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Costa d'avorio


Progetto Costa d'avorio

assistenza ai bambini colpiti dal morbo di Burulì 



 
 

 

Il morbo di Burulì è una malattia provocata da una infezione da micobatteri dello stesso ceppo della tubercolosi e della lebbra oggi molto diffusa in Costa d'avorio dove le vittime più frequenti (90%) sono i bambini. La malattia, se non curata, porta a decesso per setticemia (infezione generale del sangue) e la terapia è principalmente chirurgica: con la pulizia della ferita e con profondi raschiamenti dei tessuti, eseguiti in loco per lo più senza anestesia, si può arrestare il morbo. Dopo ripetute pulizie chirurgiche resta però una profonda cicatrice che, spesso, rimarginando a livello delle articolazioni, provoca il blocco e l'immobilità degli arti, determinando quindi un handicap permanente al bambino.

 

 

bambini affetti dal morbo devono essere ospitati a lungo, a volte per mesi, per permettere la rimarginazione delle ferite in un ambiente controllato, con medicazioni quotidiane e con intensa attività di riabilitazione fisioterapica per il ripristino dei movimenti degli arti infetti.
A tutto questo lavora Padre Marco Pirovano, dapprima nel centro di Zouan-Hounien, e oggi, dopo i recenti problemi per la guerra, ad Abidjan.
children onlus dal 2000 ha supportato questo lavoro: ha raccolto fondi per fornire la struttura di attrezzature, strumenti e mobilio adeguato, ha inviato personale sanitario volontario per lo sviluppo e il miglioramento della terapia fisioterapica, per la formazione e l’aggiornamento del personale locale e per effettuare interventi chirurgici.
Grazie alla preparazione ed all’impegno del nostro fisioterapista volontario Fabrizio Bonifacio, che ha lavorato presso il Centro diversi mesi, il nostro intervento è stato talmente incisivo da interessare l’Organizzazione Mondiale della Sanità, e rivedere il protocollo di fisioterapia per questa malattia alla luce della nostra esperienza.
Nel 2005 children ha deciso di sostenere il centro anti-burulì nell’allestimento di una sala operatoria nella struttura di Abidjan che, dopo i bombardamenti subiti dal Centro di Zouan-Hounien, ospita e cura i bambini malati.
Nei primi mesi del 2006 l’associazione invia una socia volontaria pittrice che realizza il secondo laboratorio di pittura presso il Centro al fine di intrattenere i bambini malati e nel contempo valorizzare le loro esperienze di vita. I dipinti raccolti serviranno a raccogliere fondi per il progetto.
A gennaio 2007 parte la terza equipe chirurgica, organizzata da children con la preziosa collaborazione di medici volontari. Una spedizione sanitaria composta da chirurghi ortopedici, esperti di chirurgia ricostruttiva e staff di sala operatoria che, in collaborazione con i medici locali, ha effettuato interventi chirurgici per correggere le invalidità postume alla guarigione del morbo.
Con una raccolta totale di circa 80.000 euro e dopo 7 anni di intensa attività e numerose iniziative, l’associazione children ritiene che gli obiettivi del progetto siano stati tutti realizzati con successo. Dal miglioramento delle terapie fisioterapiche alla formazione del personale sanitario, dall’acquisto di materiali e macchinari necessari tutt’ora in uso, alle decine di operazioni chirurgiche che hanno guarito, dove ancora possibile, decine di bambini o comunque migliorato le loro condizioni di vita, ai laboratori di pittura che hanno regalato ai piccoli malati momenti di espressione creativa e distrazione, aggiungendo un valore importante all’intenso lavoro di riabilitazione.
Il Centro è ormai ben organizzato, il personale capace ed efficiente, i fondi sono elargiti da vari Enti nazionali e internazionali.
Considerato tutto ciò children ha deciso di concludere la sua collaborazione con il Centro anti-burulì, per occuparsi di nuovi progetti.
Ci resta nel cuore e nella mente tutto l’entusiasmo del lavoro fatto e la gioia e l’allegria con cui siamo stati sempre accolti dai bambini.
Grazie a tutti voi che ci avete sostenuto in questo bellissimo progetto