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Progetto piccolo commercio

  
Rep. Democratica del Congo – Uvira
Sostegno alla comunità: Progetto piccolo commercio
                                                                                   settembre 2010

Durante l’ultima missione (giugno-luglio 2010) ad Uvira, children onlus, ha potuto verificare e puntualizzare il micro-progetto di avviamento al commercio al dettaglio per le mamme dei nostri piccoli sostenuti, partito nel 2009.

             
                                                          Le mamme ai loro banchetti

Beneficiari
I gruppi interessati sono stati 6, ognuno con un massimo di 4 donne a gruppo. Totale donne 23 con la media di 5 figli a mamma. Cinque gruppi si sono orientati verso il commercio alimentare come la vendita di prodotti della terra, di dolciumi, di cibi cotti ecc e un gruppo verso il commercio dei tessili.
I gruppi sono:
 
gruppo
merci in dotazione
quantità
valore in dollari
Gruppo 1 Matunaini
4 mamme
Fagioli
Riso
Olio di arachide
Olio di palma
Varie
 
100 kg
125 kg
40 litri
40 litri
96
130
66
35
3
Totale gruppo 1
 
 
330 dollari
Gruppo 2 Tungane
3 mamme
Tessuti
Tessuti
Varie
12 pezzi Fonix
23 pezzi Delux
156
172
    2
Totale gruppo 2
 
 
330 dollari
Gruppo 3 Mukono Mukononi
4 mamme
Fagioli
Riso
Olio di arachide
Olio di palma
Farina di frumento
Zucchero
arrotondamento
50 kg
50 kg
40 litri
20 litri
50 kg
100 kg
48
52
66
17,5
46
100
0,5
Totale gruppo 3
 
 
330 dollari
Gruppo 4 Uoja Ni Nguvu
4 mamme
Riso
Zucchero
Sale da cucina
Olio di arachide
Olio di palma
Carbone
arrotondamento
 
150 kg
50 kg
50kg
40 litri
20 litri
1 sacco
156
50
18,5
66
17,5
20
2
 
Totale gruppo 4
 
 
330 dollari
Gruppo 5 Baraka
4 mamme
Zucchero
Farina di frumento
Farina di mais
Riso
Sale da cucina
Olio d’arachide
 
100 kg
75 kg
50 kg
50 kg
50 kg
40 litri
100
69
26
52
18
65
 
Totale gruppo 5
 
 
330 dollari
Gruppo 6 Amani
4 mamme
Riso
Fagioli
Zucchero
Farina di mais
Olio di arachidi
Sale da cucina
Farina di frumento
arrotondamento
 
125 kg
50 kg
50 kg
50 kg
20 kg
50 kg
50 kg
130
46
50
26
33
18,5
23
3,5
Totale gruppo 6
 
 
330 dollari
 
Risorse
I gruppi sono stati oggetto di sessioni di formazione rispetto all’acquisizione delle merci, alla loro gestione ed al rimborso programmato del credito. Si è stabilito infatti, che, per coinvolgere maggiormente le donne, queste avrebbero dovuto restituire almeno una parte dell’importo elargito (circa il 30%).
Ogni gruppo ha ricevuto merci per il valore totale di 330 dollari, i costi diversi sono per il trasporto nei luoghi previsti per le attività. E’ stata inoltre scelta una capogruppo con mansioni di supervisione del lavoro di tutti i gruppi.
Il rimborso è iniziato, come stabilito, durante le sessioni di formazione.
 
Obiettivi
Avviamento al lavoro della vendita diretta per giovani madri, per lo più rimaste sole e con numerosi figli a carico. Miglioramento delle condizioni di vita per le famiglie.
 
Andamento del progetto
Nella realizzazione pratica del lavoro pianificato si sono presentate alcune circostanze che hanno mutato alcuni punti del progetto.
Le merci non raggiungevano volumi tali da giustificare il costo di un magazzino. Quindi le donne beneficiarie se le sono divise e hanno lavorato individualmente, ciascuna come meglio credeva, pur continuando a riferirsi alla capogruppo designata per verifiche e confronti.
Questo ha determinato differenti marce di sviluppo secondo le capacità individuali.
Solo le mamme del  gruppo 2 Tungane, hanno venduto i tessuti, incassato il denaro, lo hanno consumato e si sono dileguate. Le mamme di questo gruppo sono molto povere, vivono alla giornata e a volte si prostituiscono, sperando in una eterna giovinezza e di non ammalarsi mai e non hanno avuto la capacità e la forza di approfittare di questa opportunità.
 
Alcune donne, invece, hanno cambiato prodotti, adeguandoli alle richieste del mercato. Hanno reimpiegato bene il denaro, integrando le attività di vendita con la ristorazione. Una mamma ha acquistato due tavoli di plastica e qualche sedia. Tutti i giorni, nel cantiere dismesso dove alloggia con la famiglia, prepara riso, fagioli, manioca. Ha sempre avventori e se resta qualcosa, lo consuma la sera con i figli. Un’altra al mattino prestissimo va al mercato con thermos di tè, zucchero e pane, fa il bar ambulante. Quando ha terminato, apre il suo banchetto dove propone alla vendita riso, fagioli, farina di mais. Altre hanno una specie di armadio nei pressi della strada; sono i negozi, nominati con grandezza e fantasia “alla grazia di Dio”, “boutique la vita bella”, “Grazie a Dio” ecc., all’interno, allineati sui ripiani, offrono sapone, legumi, biscotti, caramelle, candele. Sulle ante, appese a cordicelle, fanno bella mostra confezioni di cianfrusaglie e a terra ci sono le ciotole di carbone, che, come tutto il resto, in assenza di bilance, è venduto a mucchietti che costituiscono l’unità di misura.
La restituzione dei fondi ha seguito l’andamento delle attività. Le più in gamba tra le mamme hanno restituito tutto, altre lo hanno fatto in misura variabile, da niente (il secondo gruppo) ad una parte. Alcune, dopo la parentesi di benessere avuto con le forniture che hanno consumato privatamente, stanno come prima.
 
Risultati
Complessivamente, i figli di tutte queste mamme stanno meglio in salute, vanno meglio a scuola, e qualcuno inizia ad arrotondare le guance. Per la festa più sentita dell’anno, il capodanno, la maggior parte dei bambini ha ricevuto in regalo abiti nuovi ed ha potuto festeggiare con un pasto ghiotto, costituito da riso, fagioli, un pezzetto di carne, qualcuno addirittura una aranciata o una coca-cola.
Finora sono stati restituiti 480 dollari sui 590 previsti, cioè il 24% anziché il 30%.
Forse qualcuno restituirà ancora qualcosa, ma noi possiamo dichiararci soddisfatti di questo test.

Il costo totale del progetto è stato di 1.980 dollari meno 480 dollari restituiti (che saranno reinvestiti in altre attività per le madri) per un totale di 1.500 dollari.

Un risultato  incoraggiante, che ci motiva a proseguire sulla via dell’aiuto ai primi passi del lavoro alle mamme, magari aumentando il periodo di formazione e di sostegno qualificato per le future attività.
 
 
 


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